Seix6 Sei domande per sei fondazioni_ Agita

Seix6: sei domande per sei Fondazioni

La lente convessa sulle Fondazioni di Roma

Tavola rotonda: martedì 2 febbraio 2010, ore 17:00
A cura di: Ilaria Caravaglio, Chiara Miglietta, Valentina Pugliese e Giovanna Sarno 

Intervengono: Carla Subrizi – Fondazione Barruchello, Flavio Misciatelli – Fondazione Cerere, Ludovico Pratesi – Fondazione Guastalla, Anna Mattirolo – Fondazione MAXXI, Stefano e Raffaella Sciarretta – Fondazione Nomas, Ilaria Della Torre – Fondazione Quadriennale, Franco Nucci – Fondazione Volume!, Simonetta Lux, Domenico Scudero
 

Martedì 2 febbraio 2010 alle ore 17:00 si svolgerà nell’Aula I dell’Università La Sapienza di Roma, la tavola rotonda Seix6: sei domande per sei Fondazioni. La lente convessa sulle Fondazioni di Roma, a cura di Ilaria Caravaglio, Chiara Miglietta, Valentina Pugliese e Giovanna Sarno, studenti dei Master di I e II livello in Curatore di Arte Contemporanea.
 
La tavola rotonda, progetto conclusivo degli studenti/curatori dei Master, si pone l’obiettivo di presentare le Fondazioni che operano sul territorio romano per farne emergere le differenze, nel tentativo di creare un confronto tra le stesse. Il simposio vuole essere un dibattito stimolante che abbandona le forme classiche di un tradizionale convegno e verte su temi artistici, economici e sociali di forte attualità. L’incontro sarà un punto di partenza per un possibile percorso comune, un’occasione di discussione tra giovani fondazioni, giovani curatori e giovani artisti.
In particolare verrà affrontato il rapporto tra l’istituzionalità della Fondazione, come ente privato senza finalità di lucro, e l’estro artistico delle nuove generazioni. Tale argomento stringe un forte legame con la mostra dal titolo AGIta, che sarà inaugurata lo stesso giorno, alle ore 19.00, negli spazi espositivi del MLAC.
 
Le Fondazioni coinvolte sono: la Fondazione Baruchello, la Fondazione Cerere, la Fondazione Guastalla, la Fondazione Nomas, la Fondazione Quadriennale e la Fondazione Volume!. Inoltre Anna Mattirolo, direttrice del MAXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, presenterà l’interessante processo che ha visto il museo costituirsi in Fondazione.
 
La tavola rotonda si presenta come una lente convessa sulle Fondazioni di Roma ed è concepita in due sezioni: la prima parte di presentazione, la seconda di confronto.
Un video, breve ed accattivante, introdurrà il convegno. In questo filmato i direttori delle Fondazioni coinvolte rispondono a 6 domande inerenti la storia e l’organizzazione della propria struttura. Il montaggio è a cura di Alexander Jakhnagiev. Seguirà un momento di confronto e di interazione, dove i direttori delle Fondazioni saranno invitati a dibattere sulle tematiche affrontate.
 
L’evento è organizzato dagli studenti dei Master di I e II livello in Curatore di Arte Contemporanea (a.a. 2008/ 2009), diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, istituito dalla Facoltà di Scienze Umanistiche. Il progetto è patrocinato da: Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione; Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea” e la partecipazione in qualità di media partner di DROME Magazine. Sponsor: Happy Cakes, Centopassi, Riserva della Cascina; sponsor tecnico: Vista.

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A cura di: Silvia Bucchi, Lincoln Dexter, Diego Marchi, Laura Laruffa, Simona Raho, Ersilia Rossini, Valentina Trisolino
 

Martedì 2 febbraio 2010 alle ore 19.00 verrà inaugurata negli spazi espositivi del MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “Sapienza”, la mostra AGIta – Arte Giovane Italiana.

La mostra vuole essere un’occasione di confronto tra giovani artisti già riconosciuti all’interno del sistema dell’arte, e sette giovani curatori che presentano una loro visione della scena artistica italiana di oggi. La diversità dei registri linguistici e la varietà delle forme espressive si intrecciano per dare spazio alle idee di nove giovani artisti e un collettivo - rigorosamente tutti italiani - che insieme diventano un campione di ciò che si “agita” oggi nel nostro Paese. In un luogo come l’Italia, dove il solo fatto di essere giovani spesso sembra essere un impedimento, l’esposizione è tesa a dimostrare come, invece, le capacità artistiche esulano da un concetto legato all’età. Lo scopo è non solo quello di avvicinare il grande pubblico, ma anche quello di creare un luogo di incontro tra i vari attori che contribuiscono allo sviluppo dell’arte contemporanea.

Gli artisti presentati sono: Aurora Meccanica (Roberto Bella, 1983 e Carlo Riccobono, 1982), duo specializzato in videoinstallazioni interattive con temi riguardanti la cultura contemporanea italiana. Per la mostra è presentata un’opera inedita: un palloncino gonfiabile virtuale dove compaiono le opere di Damien Hirst, Maurizio Cattelan e Jeff Koons. Niccolò Angeli (1980), presenta un lavoro site specific strutturato nella forma di una caccia al tesoro che avrà come obiettivo quello di coinvolgere il pubblico in un viaggio alla ricerca di sé. Antonio Bardino (1973), da diversi anni si dedica in modo specifico alla pittura indagando gli interni contemporanei, in particolare i terminal degli aeroporti, di cui dà una rappresentazione iperrealistica. Alessandro Battisti (1977), artista molto attento nell’osservare la società, i suoi vizi e le sue incongruenze di cui dà nelle sue installazioni una rappresentazione ironica e sagace suscitando, in chi le guarda, una risata amara. Per la mostra presenta un’installazione-performance sulla situazione di svendita sociale e culturale dell’Italia. Ludovico Bomben (1982), le sue installazioni site specific interagiscono con lo spazio alterandolo e ricostruendolo, in questo modo invita il pubblico a intervenire per superare la rigidità dell’opera d’arte e ribaltare senso e funzione d’uso degli oggetti. Anna di Prospero (1987), per l’evento espone tre opere fotografiche dove utilizza il suo corpo come mezzo per raccontare viaggi intimi e al tempo stesso universali, seguendo uno dei filoni più innovativi della fotografia contemporanea: l’unione tra finzione e realtà. Massimilliano Pelletti (1975), mescola il linguaggio umoristico e sarcastico di Damien Hirst, Tracey Emin e degli altri artisti del ‘Brit Pack’ degli anni ‘90 con il patrimonio linguistico, filosofico ed artistico della cittadina toscana di Pietrasanta. Per la mostra presenta un’installazione incentrata sull’idea di nostalgia attraverso la morte di Snoopy. Paolo Pennuti (1974), utilizza principalmente la fotografia e il video creando opere di forte impatto che appaiono sospese. In mostra presenta un video in cui il piano-sequenza notturno evidenzia l’unione tra immagini e le due voci fuori campo creando effetti ipnotici e alienanti. Giulia Ravazzolo (1980), lavora sulla contaminazione delle arti spaziando dall’installazione alla performance e interagendo, attraverso l’utilizzo della luce e di materiali sintetici, direttamente con l’architettura e con gli spazi. In questo modo coinvolge lo spettatore in un continuo dialogo mentale, sensoriale e fisico. Alberto Scodro (1984), il suo lavoro si basa sulla spazialità e la fisicità degli elementi e dei materiali. In occasione della mostra propone un’installazione luminosa che gioca sul contrasto tra il bianco e il nero.

VENTI DI LIBERTA’. Roma celebra la caduta del muro di Berlino

fotoIn occasione del ventennale della caduta del Muro di Berlino in programma la manifestazione “VENTI DI LIBERTÀ. 1989-2009 Roma celebra la caduta del Muro di Berlino”, una serie di interessanti iniziative - performance di spettacolo, istallazioni, mostre, convegni, conferenze, incontri - per festeggiare l’importante ricorrenza animando spazi culturali, piazze, musei, gallerie d’arte.
Il momento culminante del ricco programma è lunedì 9 novembre giorno della caduta del Muro, che vede Piazza di Spagna protagonista delle celebrazioni con due grandi eventi: Continua a leggere →

ARTISSIMA chiude con 45mila visitatori!

logo-a16-color-engSi è conclusa ieri la sedicesima edizione di ARTISSIMA, la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino. La rassegna ha da sempre accolto presso i padiglioni del Lingotto numerose gallerie di grande prestigio nazionali ed internazionali ed ha saputo costruire un marchio visibile, versatile e di qualità.
Quest’anno oltre cento gallerie d’arte contemporanea tra le migliori del panorama artistico hanno segnato il percorso espositivo torinese.
Promossa ed organizzata dalla Fondazione Torino Musei, su iniziativa di Regione Piemonte, della Provincia e della città di Torino, ARTISSIMA rappresenta oggi un punto di incontro fondamentale per collezionisti, gallerie d’arte ed artisti emergenti. Continua a leggere →

NIKI DE SAINT PHALL: la romantica artista pop

Le tre Grazie, 1994, resina sintetica e colore vinilico. 66x79x89

Le tre Grazie, 1994, resina sintetica e colore vinilico. 66x79x89

Si è inaugurata il 4 novembre 2009 presso la Fondazione Roma Museo la retrospettiva dell’artista francese Niki de Saint Phalle. Cento opere ripercorrono l’intera produzione artistica senza rispettare un percorso cronologico ma seguendo il filone creativo e filosofico.
Artista, scrittrice, performer, attrice di teatro e modella nasce in Francia nel 1930 da famiglia benestante e si trasferisce dopo poco negli Stati Uniti.
La sua vita tumultuosa si intreccia indissolubilmente all’arte. E’ dopo un ricovero nell’ospedale psichiatrico di Nizza per un grave esaurimento nervoso del 1953 che scopre l’espressione artistica come terapia, come liberazione e sfogo dei propri drammi esistenziali e dell’inquietudine universale.
Le sue opere sin dall’inizio esprimono il tormento delle violenze sessuali del padre in età adolescenziale, la sensibilità per gli eventi bellici di quel periodo, come la guerra in Vietnam.
I suoi primi happening divengono ribellione giovanile per le aggressioni mondiali.
Nel 1961 a Parigi incontra l’artista svizzero Jean Tinguely col quale inizia una proficua e duratura collaborazione professionale. Nasce tra i due un amore passionale, travolgente, e nel 1972 convolano a nozze. Un sentimento forte, che regge nonostante i numerosi scossoni dei tanti amanti.
A Parigi abbandona i vecchi linguaggi, prende coscienza delle proprie capacità e realizza degli assemblaggi di oggetti e gesso che posiziona vicino ad un sacchetto di vernice, successivamente imbraccia il fucile e spara. Con i Tiri la monocromia del gesso viene colpita da una macchia improvvisa di colore. Colpisce le istituzioni, le ingiustizie e le discriminazioni sociali.
La crescita espressiva non si placa e prosegue la ricerca di differenti rivendicazioni, affiancandosi alla fervente stimolazione del movimento femminista, rappresentando l’universo femminile con le Nanas, figure policrome in poliestere, bizzarre ed eccessive, anche di notevoli dimensioni.
Con l’aiuto del marito crea successivamente opere imponenti che non si fermano solo alla scultura, ma si unisce anche la decorazione, la pittura e l’architettura. Delle loro opere ricordiamo la Fontana Stravinsky per la piazza del Centre Pompidou di Parigi e il grandioso Giardino dei Tarocchi realizzato proprio in Italia.
Il Giardino dei Tarocchi è la massima espressione artistica di Niki de Saint Phalle. E’ un opera monumentale realizzata alle porte di Capalbio in Toscana, dove la magia dell’inganno e il gioco dei Tarocchi si mescolano al colore vivido. L’eccesso cromatico e la decorazione a mosaico tra cermiche e specchi realizzano un opera surreale e visionaria ispirata al Parco Guell di Gaudì a Barcellona.
Trascorre in California i suoi ultimi anni di vita, piegata dalle sofferenze respiratorie dovute alla prolungata esposizione alla vernice. L’ultimo periodo viene documentato dalle serigrafie Diario Californiano. Muore nel 2002 a 71 anni nella sua residenza californiana.
La pop art di Niki de Saint Phalle scavalca i confini del movimento. Riesce a dare al colore una valenza profonda, intima e romantica.

Chiara Miglietta

“Astri e particelle. Le parole all’universo” al Palazzo delle Esposizioni, dal 29 ottobre all’11 febbraio

astriIl Palazzo delle Esposizioni presenta una grande mostra “Astri e particelle.Le parole all’universo” e offre un viaggio entusiasmante verso l’ignoto, attraverso una serie di eventi eccezionali dal 29 ottobre all’11 febbraio. I più autorevoli studiosi dell’Universo ci svelano molti dei misteriosi segnali che lo spazio ci invia negli incontri universali, appuntamenti settimanali appassionanti dal punto di vista scientifico e aperti a tutti. Un’occasione per conversare con autori, incontrare gli astronauti e vivere con loro un viaggio virtuale sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il protagonista assoluto di questi incontri è il pubblico, che potrà porre le sue domande e gli scienzati risponderanno alle curiosità sull’Universo. Continua a leggere →

Mobiles, Stabiles e Costellazioni di Alexander Calder

mostracalder1Dopo la storica retrospettiva del 1983 a Torino allestita da Renzo Piano, Alexander Calder ritorna in Italia. 150 opere ripercorrono l’intera produzione artistica di Calder nell’imponente spazio espositivo di Palazzo delle Esposizioni di Roma sino al 14 gennaio 2010. Continua a leggere →

Il chewing gum di Maurizio Savini

maurizio-savini-chewing-gumPer denunciare le immobilità sociali, le controversie adolescenziali, le difficoltà economiche ed occupazionali di questo particolare periodo storico, Maurizio Savini utilizza il rosa.

Artista romano nato nel 1962, ha studiato Architettura presso l’università La Sapienza, ha esposto a Londra, Parigi, alla Biennale dell’Havana Continua a leggere →

mar’ DEI guttAvi di Luigi Ontani

2_ontani_maschera_02Si inaugura il 26 ottobre 2009 alle ore 18:00 nella storica via Margutta, la cerimonia/corteo mar’ DEI guttAvi. Luigi Ontani – Tableau vivant.

Protagonista sarà via Margutta, memorabile punto d’incontro e confronto di artisti provenienti da ogni parte del mondo, i quali trovarono rifugio adeguato alle loro Continua a leggere →

L’ABC dell’ arte…contemporanea

logo_biennaleL’arte è un modo alternativo di conoscere se stessi e la società. Racconta quello che siamo ed anticipa quello che diventeremo attraverso il colore, la materia, gli oggetti, le installazioni, i video, e i concetti.
Nel XX secolo Picasso giocava liberamente tra il segno e lo spazio, preludio di un’astrazione che avrebbe superato l’immaginazione.
Non è facile leggere l’arte se non si ha la fortuna di incappare Continua a leggere →

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