<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title>Arte</title>
	<atom:link href="http://arte.blogup.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://arte.blogup.it</link>
	<description>Il mondo dell'arte</description>
	<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 23:56:30 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Seix6 Sei domande per sei fondazioni_ Agita</title>
		<link>http://arte.blogup.it/esposizioni-temporanee/seix6-sei-domande-per-sei-fondazioni_-agita/</link>
		<comments>http://arte.blogup.it/esposizioni-temporanee/seix6-sei-domande-per-sei-fondazioni_-agita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 23:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Miglietta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Addetti ai lavori]]></category>

		<category><![CDATA[Esposizioni temporanee]]></category>

		<category><![CDATA[Incontri]]></category>

		<category><![CDATA[Press Conference]]></category>

		<category><![CDATA[Spettacoli ed eventi culturali]]></category>

		<category><![CDATA[Vernissage]]></category>

		<category><![CDATA[Fondazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arte.blogup.it/?p=64</guid>
		<description><![CDATA[Seix6: sei domande per sei Fondazioni
La lente convessa sulle Fondazioni di Roma
Tavola rotonda: martedì 2 febbraio 2010, ore 17:00
A cura di: Ilaria Caravaglio, Chiara Miglietta, Valentina Pugliese e Giovanna Sarno 
Intervengono: Carla Subrizi – Fondazione Barruchello, Flavio Misciatelli – Fondazione Cerere, Ludovico Pratesi – Fondazione Guastalla, Anna Mattirolo – Fondazione MAXXI, Stefano e Raffaella Sciarretta – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href='http://arte.blogup.it/esposizioni-temporanee/seix6-sei-domande-per-sei-fondazioni_-agita/attachment/logo_degli_eventi_6x6_agita/' title='logo_degli_eventi_6x6_agita'><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/logo_degli_eventi_6x6_agita-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://arte.blogup.it/esposizioni-temporanee/seix6-sei-domande-per-sei-fondazioni_-agita/attachment/invito/' title='invito'><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/invito-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<strong>Seix6: sei domande per sei Fondazioni</p>
<p>La lente convessa sulle Fondazioni di Roma</p>
<p>Tavola rotonda: martedì 2 febbraio 2010, ore 17:00</strong><br />
A cura di: Ilaria Caravaglio, Chiara Miglietta, Valentina Pugliese e Giovanna Sarno </p>
<p>Intervengono: Carla Subrizi – Fondazione Barruchello, Flavio Misciatelli – Fondazione Cerere, Ludovico Pratesi – Fondazione Guastalla, Anna Mattirolo – Fondazione MAXXI, Stefano e Raffaella Sciarretta – Fondazione Nomas,  Ilaria Della Torre – Fondazione Quadriennale, Franco Nucci – Fondazione Volume!, Simonetta Lux, Domenico Scudero<br />
 </p>
<p>Martedì 2 febbraio 2010 alle ore 17:00 si svolgerà nell’Aula I dell’Università La Sapienza di Roma, la tavola rotonda Seix6: sei domande per sei Fondazioni. La lente convessa sulle Fondazioni di Roma, a cura di Ilaria Caravaglio, Chiara Miglietta, Valentina Pugliese e Giovanna Sarno, studenti dei Master di I e II livello in Curatore di Arte Contemporanea.<br />
 <br />
La tavola rotonda, progetto conclusivo degli studenti/curatori dei Master, si pone l’obiettivo di presentare le Fondazioni che operano sul territorio romano per farne emergere le differenze, nel tentativo di creare un confronto tra le stesse. Il simposio vuole essere un dibattito stimolante che abbandona le forme classiche di un tradizionale convegno e verte su temi artistici, economici e sociali di forte attualità. L’incontro sarà un punto di partenza per un possibile percorso comune, un’occasione di discussione tra giovani fondazioni, giovani curatori e giovani artisti.<br />
In particolare verrà affrontato il rapporto tra l’istituzionalità della Fondazione, come ente privato senza finalità di lucro, e l’estro artistico delle nuove generazioni. Tale argomento stringe un forte legame con la mostra dal titolo AGIta, che sarà inaugurata lo stesso giorno, alle ore 19.00, negli spazi espositivi del MLAC.<br />
 <br />
Le Fondazioni coinvolte sono: la Fondazione Baruchello, la Fondazione Cerere, la Fondazione Guastalla, la Fondazione Nomas, la Fondazione Quadriennale e la Fondazione Volume!. Inoltre Anna Mattirolo, direttrice del MAXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, presenterà l’interessante processo che ha visto il museo costituirsi in Fondazione.<br />
 <br />
La tavola rotonda si presenta come una lente convessa sulle Fondazioni di Roma ed è concepita in due sezioni: la prima parte di presentazione, la seconda di confronto.<br />
Un video, breve ed accattivante, introdurrà il convegno. In questo filmato i direttori delle Fondazioni coinvolte rispondono a 6 domande inerenti la storia e l’organizzazione della propria struttura. Il montaggio è a cura di Alexander Jakhnagiev. Seguirà un momento di confronto e di interazione, dove i direttori delle Fondazioni saranno invitati a dibattere sulle tematiche affrontate.<br />
 <br />
L’evento è organizzato dagli studenti dei Master di I e II livello in Curatore di Arte Contemporanea (a.a. 2008/ 2009), diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, istituito dalla Facoltà di Scienze Umanistiche. Il progetto è patrocinato da: Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione; Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”  e  la partecipazione in qualità di media partner di DROME Magazine. Sponsor: Happy Cakes, Centopassi, Riserva della Cascina; sponsor tecnico: Vista.</p>
<p><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/logo_degli_eventi_6x6_agita-261x300.jpg" alt="logo_degli_eventi_6x6_agita" width="261" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-65" /> <br />
A cura di: Silvia Bucchi, Lincoln Dexter, Diego Marchi, Laura Laruffa, Simona Raho, Ersilia Rossini, Valentina Trisolino<br />
 </p>
<p>Martedì 2 febbraio 2010 alle ore 19.00 verrà inaugurata negli spazi espositivi del MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “Sapienza”, la mostra AGIta – Arte Giovane Italiana.</p>
<p>La mostra vuole essere un’occasione di confronto tra giovani artisti già riconosciuti all’interno del sistema dell’arte, e sette giovani curatori che presentano una loro visione della scena artistica italiana di oggi. La diversità dei registri linguistici e la varietà delle forme espressive si intrecciano per dare spazio alle idee di nove giovani artisti e un collettivo - rigorosamente tutti italiani - che insieme diventano un campione di ciò che si “agita” oggi nel nostro Paese. In un luogo come l’Italia, dove il solo fatto di essere giovani spesso sembra essere un impedimento, l’esposizione è tesa a dimostrare come, invece, le capacità artistiche esulano da un concetto legato all’età. Lo scopo è non solo quello di avvicinare il grande pubblico, ma anche quello di creare un luogo di incontro tra i vari attori che contribuiscono allo sviluppo dell’arte contemporanea.</p>
<p>Gli artisti presentati sono: Aurora Meccanica (Roberto Bella, 1983 e Carlo Riccobono, 1982), duo specializzato in videoinstallazioni interattive con temi riguardanti la cultura contemporanea italiana. Per la mostra è presentata un’opera inedita: un palloncino gonfiabile virtuale dove compaiono le opere di Damien Hirst, Maurizio Cattelan e Jeff Koons. Niccolò Angeli (1980), presenta un lavoro site specific strutturato nella forma di una caccia al tesoro che avrà come obiettivo quello di coinvolgere il pubblico in un viaggio alla ricerca di sé. Antonio Bardino (1973), da diversi anni si dedica in modo specifico alla pittura indagando gli interni contemporanei, in particolare i terminal degli aeroporti, di cui dà una rappresentazione iperrealistica.  Alessandro Battisti (1977), artista molto attento nell&#8217;osservare la società, i suoi vizi e le sue incongruenze di cui dà nelle sue installazioni una rappresentazione ironica e sagace suscitando, in chi le guarda, una risata amara. Per la mostra presenta un’installazione-performance sulla situazione di svendita sociale e culturale dell’Italia. Ludovico Bomben (1982), le sue installazioni site specific interagiscono con lo spazio alterandolo e ricostruendolo, in questo modo invita il pubblico a intervenire per superare la rigidità dell’opera d’arte e ribaltare senso e funzione d’uso degli oggetti. Anna di Prospero (1987), per l’evento espone tre opere fotografiche dove utilizza il suo corpo come mezzo per raccontare viaggi intimi e al tempo stesso universali, seguendo uno dei filoni più innovativi della fotografia contemporanea: l’unione tra finzione e realtà. Massimilliano Pelletti (1975), mescola il  linguaggio umoristico e sarcastico di Damien Hirst, Tracey Emin e degli altri artisti del &#8216;Brit Pack&#8217; degli anni ‘90 con il patrimonio linguistico, filosofico ed artistico della cittadina toscana di Pietrasanta. Per la mostra presenta un’installazione incentrata sull&#8217;idea di nostalgia attraverso la morte di Snoopy. Paolo Pennuti (1974), utilizza principalmente la fotografia e il video creando opere di forte impatto che appaiono sospese. In mostra presenta un video in cui il piano-sequenza notturno evidenzia l’unione tra immagini e le due voci fuori campo creando effetti ipnotici e alienanti. Giulia Ravazzolo (1980), lavora sulla contaminazione delle arti spaziando dall’installazione alla performance e interagendo, attraverso l’utilizzo della luce e di materiali sintetici, direttamente con l’architettura e con gli spazi. In questo modo coinvolge lo spettatore in un continuo dialogo mentale, sensoriale e fisico.  Alberto Scodro (1984), il suo lavoro si basa sulla spazialità e la fisicità degli elementi e dei materiali. In occasione della mostra propone un’installazione luminosa che gioca sul contrasto tra il bianco e il nero. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://arte.blogup.it/esposizioni-temporanee/seix6-sei-domande-per-sei-fondazioni_-agita/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>VENTI DI LIBERTA&#8217;. Roma celebra la caduta del muro di Berlino</title>
		<link>http://arte.blogup.it/spettacoli-ed-eventi-culturali/venti-di-liberta-roma-celebra-la-caduta-del-muro-di-berlino/</link>
		<comments>http://arte.blogup.it/spettacoli-ed-eventi-culturali/venti-di-liberta-roma-celebra-la-caduta-del-muro-di-berlino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 03:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Miglietta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli ed eventi culturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arte.blogup.it/?p=60</guid>
		<description><![CDATA[In occasione del ventennale della caduta del Muro di Berlino in programma la manifestazione &#8220;VENTI DI LIBERTÀ. 1989-2009 Roma celebra la caduta del Muro di Berlino&#8221;, una serie di interessanti iniziative - performance di spettacolo, istallazioni, mostre, convegni, conferenze, incontri - per festeggiare l&#8217;importante ricorrenza animando spazi culturali, piazze, musei, gallerie d&#8217;arte.
Il momento culminante del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/foto.jpg" alt="foto" width="196" height="190" class="alignleft size-full wp-image-61" />In occasione del ventennale della caduta del Muro di Berlino in programma la manifestazione &#8220;VENTI DI LIBERTÀ. 1989-2009 Roma celebra la caduta del Muro di Berlino&#8221;, una serie di interessanti iniziative - performance di spettacolo, istallazioni, mostre, convegni, conferenze, incontri - per festeggiare l&#8217;importante ricorrenza animando spazi culturali, piazze, musei, gallerie d&#8217;arte.<br />
Il momento culminante del ricco programma è lunedì 9 novembre giorno della caduta del Muro, che vede Piazza di Spagna protagonista delle celebrazioni con due grandi eventi:<span id="more-60"></span><br />
- la coinvolgente installazione multimediale sulla scalinata monumentale &#8220;UN MURO PERCEPITO&#8221;, ideata da Tony Shargool di Media Picture International, un&#8217;opera che rievoca emotivamente, attraverso suggestioni luminose e sonore, i momenti salienti di quello storico abbattimento. L&#8217;inaugurazione dell&#8217;istallazione, che sarà visibile sino al 18 novembre, è prevista alle ore 11 del 9 novembre con le scuole romane;<br />
- alle 18.30 lo spettacolo di parole e note &#8220;VERSO (PER) LA LIBERTÀ&#8221; di Umberto Broccoli, scritto con Patrizia Cavalieri, con la partecipazione di Andrea Mirò ed Enrico Ruggeri, al pianoforte Luca Bernardini, un suggestivo racconto &#8220;sulla libertà&#8221; fatto di parole, immagini e suoni, per rivivere le emozionanti storie del &#8220;Muro&#8221;.</p>
<p>Tra le iniziative anche due importanti mostre d&#8217;arte contemporanea, in programma dall&#8217;8 novembre fino al 31 gennaio 2010 presso il Macro Future: &#8220;APOCALYPSE WOW! apocalittici - pop surrealisti - creatori di mondi senza frontiere&#8221;, 80 opere circa, tra dipinti, sculture e installazioni, degli artisti internazionali più rappresentativi del pop surrealismo, del neo pop e della urban art, e &#8220;VIA LIBERA - VIVA LA LIBERTÀ&#8221;, un&#8217;antologia visiva e sonora del crollo del muro fatta di immagini, foto, oggetti, pannelli storico-esplicativi e tecnologie multimediali.<br />
Inoltre ben 31 gallerie d&#8217;arte romane hanno aderito alla manifestazione proponendo, appositamente per il ventennale dello storico evento, interessanti mostre ed eventi a ingresso gratuito. </p>
<p>&#8220;VENTI DI LIBERTÀ 1989-2009 Roma celebra la caduta del Muro di Berlino&#8221; è promossa dal Comune di Roma in collaborazione con il Dipartimento per il coordinamento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Goethe Institut Italia/Roma, con il patrocinio dell&#8217;Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, e con il contributo delle Banche Tesoriere del Comune di Roma (BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit Banca di Roma e Monte dei Paschi di Siena). L&#8217;organizzazione è curata da Zètema Progetto Cultura. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://arte.blogup.it/spettacoli-ed-eventi-culturali/venti-di-liberta-roma-celebra-la-caduta-del-muro-di-berlino/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ARTISSIMA chiude con 45mila visitatori!</title>
		<link>http://arte.blogup.it/luoghi/artissima-chiude-con-45mila-visitatori/</link>
		<comments>http://arte.blogup.it/luoghi/artissima-chiude-con-45mila-visitatori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 03:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Miglietta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Luoghi]]></category>

		<category><![CDATA[Mercato]]></category>

		<category><![CDATA[Artissima]]></category>

		<category><![CDATA[Fiera]]></category>

		<category><![CDATA[Fondazione Torino Musei]]></category>

		<category><![CDATA[Torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arte.blogup.it/?p=56</guid>
		<description><![CDATA[Si è conclusa ieri la sedicesima edizione di ARTISSIMA, la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino. La rassegna ha da sempre accolto presso i padiglioni del Lingotto numerose gallerie di grande prestigio nazionali ed internazionali ed ha saputo costruire un marchio visibile, versatile e di qualità.
Quest’anno  oltre cento gallerie d’arte contemporanea tra le migliori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/logo-a16-color-eng.jpg" alt="logo-a16-color-eng" width="185" height="185" class="alignleft size-full wp-image-57" />Si è conclusa ieri la sedicesima edizione di ARTISSIMA, la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino. La rassegna ha da sempre accolto presso i padiglioni del Lingotto numerose gallerie di grande prestigio nazionali ed internazionali ed ha saputo costruire un marchio visibile, versatile e di qualità.<br />
Quest’anno  oltre cento gallerie d’arte contemporanea tra le migliori del panorama artistico hanno segnato il percorso espositivo torinese.<br />
Promossa ed organizzata dalla Fondazione Torino Musei, su iniziativa di Regione Piemonte, della Provincia e della città di Torino, ARTISSIMA rappresenta oggi un punto di incontro fondamentale per collezionisti, gallerie d’arte ed artisti emergenti.<span id="more-56"></span><br />
Una manifestazione dal taglio giovane e sperimentale. Il direttore Andrea Bellini ha voluto sottolineare la continua ricerca di un dialogo tra le diverse arti tenendo presente il punto di vista economico-culturale. Tale mediazione è evidente negli eventi collaterali caratterizzati da un unico filone, raccolti nel progetto <em>Accecare L’ascolto</em>. Cinque giorni interamente dedicati alla relazione tra Arti visive e Teatro. Il titolo dell’evento voleva essere un omaggio a Carmelo Bene e alla sua visione del teatro da vedere e vivere nella sua completezza.<br />
Appena chiusi i battenti di ARTISSIMA si può solo affermare con certezza il successo riscontrato. Dal comunicato ufficiale i visitatori sono stati 45.000.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://arte.blogup.it/luoghi/artissima-chiude-con-45mila-visitatori/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>NIKI DE SAINT PHALL: la romantica artista pop</title>
		<link>http://arte.blogup.it/grandi-mostre/niki-de-saint-phall-la-romantica-artista-pop/</link>
		<comments>http://arte.blogup.it/grandi-mostre/niki-de-saint-phall-la-romantica-artista-pop/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 00:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Miglietta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Grandi Mostre]]></category>

		<category><![CDATA[Centre Pompidou]]></category>

		<category><![CDATA[Fondazione Roma Museo]]></category>

		<category><![CDATA[giardino dei tarocchi]]></category>

		<category><![CDATA[Jean Tinguely]]></category>

		<category><![CDATA[Museo del Corso]]></category>

		<category><![CDATA[Niki de saint Phalle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arte.blogup.it/?p=50</guid>
		<description><![CDATA[Si è inaugurata il 4 novembre 2009 presso la Fondazione Roma Museo la retrospettiva dell’artista francese Niki de Saint Phalle. Cento opere ripercorrono l’intera produzione artistica senza rispettare un percorso cronologico ma seguendo il filone creativo e filosofico.
Artista, scrittrice, performer, attrice di teatro e modella nasce in Francia nel 1930 da famiglia benestante e si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_51" class="wp-caption alignleft" style="width: 286px"><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/le3grazie-276x300.jpg" alt="Le tre Grazie, 1994, resina sintetica e colore vinilico. 66x79x89" width="276" height="300" class="size-medium wp-image-51" /><p class="wp-caption-text">Le tre Grazie, 1994, resina sintetica e colore vinilico. 66x79x89</p></div>Si è inaugurata il 4 novembre 2009 presso la Fondazione Roma Museo la retrospettiva dell’artista francese Niki de Saint Phalle. Cento opere ripercorrono l’intera produzione artistica senza rispettare un percorso cronologico ma seguendo il filone creativo e filosofico.<br />
Artista, scrittrice, performer, attrice di teatro e modella nasce in Francia nel 1930 da famiglia benestante e si trasferisce dopo poco negli Stati Uniti.<br />
La sua vita tumultuosa si intreccia indissolubilmente all’arte. E’ dopo un ricovero nell’ospedale psichiatrico di Nizza per un grave esaurimento nervoso del 1953 che scopre l’espressione artistica come terapia, come liberazione e sfogo dei propri drammi esistenziali e dell’inquietudine universale.<br />
Le sue opere sin dall’inizio esprimono il tormento delle violenze sessuali del padre in età adolescenziale, la sensibilità per gli eventi bellici di quel periodo, come la guerra in Vietnam.<br />
I suoi primi happening divengono ribellione giovanile per le aggressioni mondiali.<br />
Nel 1961 a Parigi incontra l’artista svizzero Jean Tinguely col quale inizia una proficua e duratura collaborazione professionale. Nasce tra i due un amore passionale, travolgente, e nel 1972 convolano a nozze. Un sentimento forte, che regge nonostante i numerosi scossoni dei tanti amanti.<br />
A Parigi abbandona i vecchi linguaggi, prende coscienza delle proprie capacità e realizza degli assemblaggi di oggetti e gesso che posiziona vicino ad un sacchetto di vernice, successivamente imbraccia il fucile e spara. Con i <em>Tiri</em> la monocromia del gesso viene colpita da una macchia improvvisa di colore. Colpisce le istituzioni, le ingiustizie e le discriminazioni sociali.<br />
La crescita espressiva non si placa e prosegue la ricerca di differenti rivendicazioni, affiancandosi alla fervente stimolazione del movimento femminista, rappresentando l’universo femminile con le <em>Nanas</em>, figure policrome in poliestere, bizzarre ed eccessive, anche di notevoli dimensioni.<br />
Con l’aiuto del marito crea successivamente opere imponenti che non si fermano solo alla scultura, ma si unisce anche la decorazione, la pittura e l’architettura. Delle loro opere ricordiamo la <em>Fontana Stravinsky </em>per la piazza del Centre Pompidou di Parigi e il grandioso <em>Giardino dei Tarocchi </em>realizzato proprio in Italia.<br />
<em>Il Giardino dei Tarocchi </em>è la massima espressione artistica di Niki de Saint Phalle. E’ un opera monumentale realizzata alle porte di Capalbio in Toscana, dove la magia dell’inganno e il gioco dei Tarocchi si mescolano al colore vivido. L’eccesso cromatico e la decorazione a mosaico tra cermiche e specchi realizzano un opera surreale e visionaria ispirata al <em>Parco Guell </em>di Gaudì a Barcellona.<br />
Trascorre in California i suoi ultimi anni di vita, piegata dalle sofferenze respiratorie dovute alla prolungata esposizione alla vernice. L’ultimo periodo viene documentato dalle serigrafie <em>Diario Californiano</em>. Muore nel 2002 a 71 anni nella sua residenza californiana.<br />
La pop art di Niki de Saint Phalle scavalca i confini del movimento. Riesce a dare al colore una valenza profonda, intima e romantica.</p>
<p>Chiara Miglietta</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://arte.blogup.it/grandi-mostre/niki-de-saint-phall-la-romantica-artista-pop/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Astri e particelle. Le parole all&#8217;universo&#8221; al Palazzo delle Esposizioni, dal 29 ottobre all&#8217;11 febbraio</title>
		<link>http://arte.blogup.it/grandi-mostre/astri-e-particelle-le-parole-alluniverso-al-palazzo-delle-esposizioni-dal-29-ottobre-all11-febbraio/</link>
		<comments>http://arte.blogup.it/grandi-mostre/astri-e-particelle-le-parole-alluniverso-al-palazzo-delle-esposizioni-dal-29-ottobre-all11-febbraio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 12:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Grandi Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arte.blogup.it/?p=41</guid>
		<description><![CDATA[Il Palazzo delle Esposizioni presenta una grande mostra &#8220;Astri e particelle.Le parole all&#8217;universo&#8221; e offre un viaggio entusiasmante verso l’ignoto, attraverso una serie di eventi eccezionali dal 29 ottobre all&#8217;11 febbraio. I più autorevoli studiosi dell’Universo ci svelano molti dei misteriosi segnali che lo spazio ci invia negli incontri universali, appuntamenti settimanali appassionanti dal punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/astri.jpg" alt="astri" title="astri" width="207" height="149" class="alignleft size-full wp-image-46" />Il Palazzo delle Esposizioni presenta una grande mostra &#8220;Astri e particelle.Le parole all&#8217;universo&#8221; e offre un viaggio entusiasmante verso l’ignoto, attraverso una serie di eventi eccezionali dal 29 ottobre all&#8217;11 febbraio. I più autorevoli studiosi dell’Universo ci svelano molti dei misteriosi segnali che lo spazio ci invia negli incontri universali, appuntamenti settimanali appassionanti dal punto di vista scientifico e aperti a tutti. Un&#8217;occasione per conversare con autori, incontrare gli astronauti e vivere con loro un viaggio virtuale sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il protagonista assoluto di questi incontri è il pubblico, che potrà porre le sue domande e gli scienzati risponderanno alle curiosità sull&#8217;Universo.<span id="more-41"></span></p>
<p>Incontri universali, Ogni giovedì dal 29 ottobre all&#8217;11 febbraio, ore<br />
18:30 incontri a tema autori e conversazioni con autori, da Andrea<br />
Camilleri a Carlo Rubbia, da Roberto Battiston a Andrea Vacchi;</p>
<p>Incontri con gli astronauti,Ogni sabato dal 31 ottobre al 23 gennaio,<br />
ore 21.00 e 22.15 incontro con l’Astronauta proiezione in 3D di un<br />
viaggio virtuale sulla Stazione Spaziale Internazionale;</p>
<p>Caffè cosmici, Al bar con lo scienziato, il pubblico, con le sue curiosità<br />
sull’Universo, diventa il protagonista di momenti di conversazione<br />
condotti da scienziati.</p>
<p>Informazioni:<br />
Palazzo delle Esposizioni – Sala Auditorium- Sala Cinema<br />
scalinata di via Milano 9 a, Roma<br />
ingresso libero fino ad esaurimento posti</p>
<p>Spaziale! Rassegna cinematografica<br />
Dal 24 novembre  al 20 dicembre<br />
Titoli imperdibili da &#8220;Blad Runner&#8221; a &#8220;Metropolis&#8221;, da &#8220;Odissea nello<br />
Spazio all&#8217;anteprima nazionale di &#8220;Moon&#8221; di Duncan Jones.<br />
Rassegna cinematografica: 24 novembre – 20 dicembre</p>
<p>Informazioni:<br />
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema<br />
scalinata di via Milano 9 a, Roma<br />
biglietto: intero € 4,00 - ridotto € 3,00<br />
abbonamento alla rassegna € 25,00</p>
<p>Barbara De Luca</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://arte.blogup.it/grandi-mostre/astri-e-particelle-le-parole-alluniverso-al-palazzo-delle-esposizioni-dal-29-ottobre-all11-febbraio/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mobiles, Stabiles e Costellazioni di Alexander Calder</title>
		<link>http://arte.blogup.it/grandi-mostre/mobiles-stabiles-e-costellazioni-di-alexander-calder/</link>
		<comments>http://arte.blogup.it/grandi-mostre/mobiles-stabiles-e-costellazioni-di-alexander-calder/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 23:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Miglietta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Grandi Mostre]]></category>

		<category><![CDATA[Alexander Calder]]></category>

		<category><![CDATA[Costellazioni]]></category>

		<category><![CDATA[installazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Marcel Duchamp]]></category>

		<category><![CDATA[Mirò]]></category>

		<category><![CDATA[Mobiles]]></category>

		<category><![CDATA[New York]]></category>

		<category><![CDATA[Palazzo delle Esposizioni]]></category>

		<category><![CDATA[Parigi]]></category>

		<category><![CDATA[Renzo Piano]]></category>

		<category><![CDATA[Stbiles]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arte.blogup.it/?p=26</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la storica retrospettiva del 1983 a Torino allestita da Renzo Piano, Alexander Calder ritorna in Italia. 150 opere ripercorrono l’intera produzione artistica di Calder nell’imponente spazio espositivo di Palazzo delle Esposizioni di Roma sino al 14 gennaio 2010.
L’artista americano nato a Lawnton in Pennsylvania nel 1898 da madre pittrice e deceduto a New York [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/mostracalder1-300x135.jpg" alt="mostracalder1" width="300" height="135" class="alignleft size-medium wp-image-31" />Dopo la storica retrospettiva del 1983 a Torino allestita da Renzo Piano, Alexander Calder ritorna in Italia. 150 opere ripercorrono l’intera produzione artistica di Calder nell’imponente spazio espositivo di Palazzo delle Esposizioni di Roma sino al 14 gennaio 2010.<span id="more-26"></span><br />
L’artista americano nato a Lawnton in Pennsylvania nel 1898 da madre pittrice e deceduto a New York nel 1976, è una delle personalità più celebri del mondo artistico moderno.<br />
Dopo una laurea in ingegneria, gli studi all&#8217;Art Students League di New York e una sosta nella Parigi avanguardista durante gli anni venti, nel decennio successivo Calder realizza i suoi primi <em>Mobiles</em>, termine coniato da Marcel Duchamp. In queste sculture, destinate ad una enorme popolarità, l&#8217;artista riesce a fondere forma, colore e per la prima volta anche il movimento in un insieme essenziale che spiana la strada alle installazioni.<br />
Nel 1931 realizza le prime opere cingolate, mosse da manovelle e motori, successivamente si fanno più astratte, leggere e filiformi. A partire dal 1943 Calder abbandona il metallo, difficilissimo da recuperare negli anni di guerra, e si dedica alle <em>Costellazioni </em>utilizzando il legno.<br />
Accanto alle opere mobili l’artista si dedica anche agli <em>Stabiles</em> che negli anni Sessanta si fanno sempre più monumentali. Il primo Stabile monumentale è <em>Teodolapio</em> realizzato in Italia nel 1962 per piazza stazione di Spoleto, mentre una delle più famose è il <em>World Trade Center stabile </em>del 1971 di New York andato perduto in occasione dell’attentato alle Twin Towers del 2001.<br />
Un itinerario cronologico mirato ad indagare il percorso evolutivo dell’artista che svela il delicato intreccio grafico-materico e plastico-cromatico e ne delinea una sorta di sviluppo tridimensionale di quello che Mirò aveva immaginato qualche anno prima realizzandolo in pittura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://arte.blogup.it/grandi-mostre/mobiles-stabiles-e-costellazioni-di-alexander-calder/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il chewing gum di Maurizio Savini</title>
		<link>http://arte.blogup.it/addetti-ai-lavori/il-chewing-gum-di-maurizio-savini/</link>
		<comments>http://arte.blogup.it/addetti-ai-lavori/il-chewing-gum-di-maurizio-savini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Miglietta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Addetti ai lavori]]></category>

		<category><![CDATA[Biennale dell'Havana]]></category>

		<category><![CDATA[Galleria Oredaria]]></category>

		<category><![CDATA[Maurizio Savini]]></category>

		<category><![CDATA[Quadriennale di Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arte.blogup.it/?p=12</guid>
		<description><![CDATA[Per denunciare le immobilità sociali, le controversie adolescenziali, le difficoltà economiche ed occupazionali di questo particolare periodo storico, Maurizio Savini utilizza il rosa.
Artista romano nato nel 1962, ha studiato Architettura presso l’università La Sapienza, ha esposto a Londra, Parigi, alla Biennale dell’Havana e in quella di Lyon. Nel 2008 ha esposto alla XV Quadriennale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/maurizio-savini-chewing-gum-300x200.jpg" alt="maurizio-savini-chewing-gum" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-13" />Per denunciare le immobilità sociali, le controversie adolescenziali, le difficoltà economiche ed occupazionali di questo particolare periodo storico, Maurizio Savini utilizza il rosa.</p>
<p>Artista romano nato nel 1962, ha studiato Architettura presso l’università La Sapienza, ha esposto a Londra, Parigi, alla Biennale dell’Havana <span id="more-12"></span>e in quella di Lyon. Nel 2008 ha esposto alla XV Quadriennale di Roma, attualmente le sue opere sono allestite nella personale Tomorrow presso la Galleria Oredaria di Roma sino al 28 novembre 2009.</p>
<p>A coinvolgere i sensi non sono solo le emozioni plastiche delle sue sculture ma anche il profumo che emanano. Savini dal 1996 utilizza un particolare materiale, il chewing gum, per esattezza la Big Babol, che col colore rosa e panna e il profumo di fragola donano un carattere inconfondibile alle sue creazioni.</p>
<p>Si osservano bandiere incoronate da spine, uomini d’affari a grandezza naturale che fluttuano nello spazio, adolescenti intenti a distribuire farmaci colorati lasciando una scia di pillole come nella favola di Hansel e Gretel. </p>
<p>L’artista utilizza una tecnica complessa, frutto di una costante sperimentazione della materia. Una base in vetroresina ottenuta attraverso un calco, viene poi riscolpita minuziosamente con la gomma, fissata da un antibiotico, dalla formaldeide diluita e dal consolidante Paraloid. </p>
<p>L’uso di questo materiale ambiguo e malleabile impregnato da un aspetto sociale, protagonista di una rivoluzione culturale e generazionale, è divenuto il segno caratteristico di tutta la recente produzione di Maurizio Savini.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://arte.blogup.it/addetti-ai-lavori/il-chewing-gum-di-maurizio-savini/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>mar’ DEI guttAvi di Luigi Ontani</title>
		<link>http://arte.blogup.it/luoghi/mar%e2%80%99-dei-guttavi-di-luigi-ontani/</link>
		<comments>http://arte.blogup.it/luoghi/mar%e2%80%99-dei-guttavi-di-luigi-ontani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Miglietta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Luoghi]]></category>

		<category><![CDATA[Galleria Valentina Moncada]]></category>

		<category><![CDATA[Luigi Ontani]]></category>

		<category><![CDATA[MACRO]]></category>

		<category><![CDATA[via Margutta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arte.blogup.it/?p=9</guid>
		<description><![CDATA[Si inaugura il 26 ottobre 2009 alle ore 18:00 nella storica via Margutta, la cerimonia/corteo mar’ DEI guttAvi. Luigi Ontani – Tableau vivant.
Protagonista sarà via Margutta, memorabile punto d’incontro e confronto di artisti provenienti da ogni parte del mondo, i quali trovarono rifugio adeguato alle loro ispirazioni romane. Pittori, scultori, musicisti, attori, registi hanno lasciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2_ontani_maschera_02-300x230.jpg" alt="2_ontani_maschera_02" width="300" height="230" class="alignleft size-medium wp-image-10" />Si inaugura il 26 ottobre 2009 alle ore 18:00 nella storica via Margutta, la cerimonia/corteo mar’ DEI guttAvi. Luigi Ontani – Tableau vivant.</p>
<p>Protagonista sarà via Margutta, memorabile punto d’incontro e confronto di artisti provenienti da ogni parte del mondo, i quali trovarono rifugio adeguato alle loro <span id="more-9"></span>ispirazioni romane. Pittori, scultori, musicisti, attori, registi hanno lasciato in quell’angolo di Roma tutta l’atmosfera creativa del loro genio.</p>
<p>A Nicolas Poussin, Antonio Mancini, Pablo Picasso, Nino Costa, Federico Fellini, saranno dedicati i mascheroni creati da Luigi Ontani. L’artista nasce nel 1943 in provincia di Bologna ma si trasferisce stabilmente negli anni ottanta nello studio di Via Margutta a Roma. Artista versatile, sorprendente e dissacrante, in questo periodo e divenuto simbolo indiscusso dell’arte contemporanea nazionale.</p>
<p> Il 26 ottobre via Margutta diventerà teatro di una performance che si sospenderà con l’esposizione dei mascheroni nella Galleria Valentina Moncada, dove saranno in mostra fino al 30 novembre. Il 18 dicembre toccherà al MACRO di via Reggio Emilia ospitare le quattordici opere. L’evento sarà promosso dall’Associazione Internazionale di via Margutta con la regia performativa di Valentina Moncada.</p>
<p>Quale miglior conclusione se non con le parole dello stesso artista in occasione della conferenza stampa del 20 ottobre: Viva l’arte!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://arte.blogup.it/luoghi/mar%e2%80%99-dei-guttavi-di-luigi-ontani/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>L’ABC dell’ arte…contemporanea</title>
		<link>http://arte.blogup.it/senza-categoria/l%e2%80%99abc-dell%e2%80%99-arte%e2%80%a6contemporanea/</link>
		<comments>http://arte.blogup.it/senza-categoria/l%e2%80%99abc-dell%e2%80%99-arte%e2%80%a6contemporanea/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Miglietta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arte.blogup.it/?p=3</guid>
		<description><![CDATA[L’arte è un modo alternativo di conoscere se stessi e la società. Racconta quello che siamo ed anticipa quello che diventeremo attraverso il colore, la materia, gli oggetti, le installazioni, i video, e i concetti.
Nel XX secolo Picasso giocava liberamente tra il segno e lo spazio, preludio di un’astrazione che avrebbe superato l’immaginazione.
Non è facile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arte.blogup.it/wp/wp-content/uploads/logo_biennale.gif" alt="logo_biennale" title="logo_biennale" width="219" height="193" class="alignleft size-full wp-image-6" />L’arte è un modo alternativo di conoscere se stessi e la società. Racconta quello che siamo ed anticipa quello che diventeremo attraverso il colore, la materia, gli oggetti, le installazioni, i video, e i concetti.<br />
Nel XX secolo Picasso giocava liberamente tra il segno e lo spazio, preludio di un’astrazione che avrebbe superato l’immaginazione.<br />
Non è facile leggere l’arte se non si ha la fortuna di incappare <span id="more-3"></span>in un guru artistico che ti faccia ripercorrere con entusiasmo anni di storia e di creatività. Soprattutto l’arte contemporanea minimale, concettuale o performativa che sia, quella che va di moda, quella che stupisce ed intriga. Interpretare l’arte non è difficile, l’importante è essere in possesso dell’ABC.</p>
<p><strong>A</strong>RTE moderna e contemporanea. Bisogna saper distinguere! I manuali scolastici dividono genericamente la storia dell’arte in Storia Medievale sino a Giotto, Storia Moderna sino al Neoclassicismo e Storia Contemporanea sino al 1960. Ma se si volesse partecipare alle sempre più affollate inaugurazioni di mostre d’ arte, bisognerebbe sapere che tra gli intenditori, l’arte contemporanea viene considerata tale a partire dagli anni sessanta sino ai giorni nostri. In conclusione, la Pop Art di Andy Wharol inaugura l’arte contemporanea.</p>
<p><strong>B</strong>IENNALE di Venezia. Tra numerose polemiche il 22 novembre 2009 chiude la 53° Biennale di Venezia Fare mondi diretta da Daniel Birnbaum, superando gli oltre 248.000 visitatori. Oltre sessanta biennali e triennali nel mondo scandiscono il tempo dell’arte contemporanea, nella trascinante frenesia avanguardista. Rassegne internazionali che dopo anni di storia conservano la capacità di accendere gli animi di storici, artisti, curatori, giornalisti e addetti ai lavori. Le Biennali sempre più assumono, infatti, con la loro funzione culturale ed estetica, un ruolo fondamentale sulla divulgazione e valorizzazione dell’arte contemporanea. Enormi contenitori in cui gli artisti invitati, espongono le loro opere, e ritengono che la Biennale sia un trampolino di lancio, ma nello stesso tempo una consacrazione.</p>
<p><strong>C</strong>URATORE. Il curatore è per così dire una nuova figura. E’ il protagonista delle vicende artistiche di questi ultimi anni. Progetta, propone e segue le esposizioni, è indispensabile come coordinatore di tutte le attività che servono a realizzare un evento culturale. Ha la funzione di mediatore tra l’artista e la struttura espositiva.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://arte.blogup.it/senza-categoria/l%e2%80%99abc-dell%e2%80%99-arte%e2%80%a6contemporanea/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
